Oliver

Mio caro Oliver,
è difficile trovare le parole adatte per renderti il giusto merito e magnificarti per ciò che sei stato per me e per la mia famiglia.
Le nostre vite si sono incrociate per la prima volta nel lontano 13 febbraio 2010. Nella mia mente affiorano tuttora nitidi i tuoi occhi profondi ed innocenti, che dal basso verso l’alto cercavano un contatto, un’intesa con il mio sguardo, ancora preso dall’emotività del momento; tu ed io, insieme come il riflesso della stessa immagine riversa su uno specchio d’acqua dai contorni sempre placidi e mai turbati, nonostante il fluire copioso degli eventi della vita.
La stessa vita che ci ha permesso di amarci per quasi 14 anni, in cui abbiamo condiviso tutto da autentici fratelli ed intimi amici: hai fin da subito compreso l’affetto di cui io avessi bisogno e al contempo mi hai insegnato a capire cosa e quanto io valessi per te. La tua presenza è stata per me motivo di conforto, determinazione e coraggio nei periodi difficili e nelle scelte più delicate.
Ti ringrazio per avermi reso una persona migliore, in grado di amare dopo essere stato amato, per avermi donato quella tua irrefrenabile ed inconfondibile energia, facendo breccia nel mio cuore da sempre restio a sentimenti e passioni per via di un innato senso di timidezza.
Il vuoto che lasci è immenso, segno di una sofferenza straziante che lacera il mio cuore e pervade il mio animo fino a togliermi il fiato.
Ma anche nel dolore mi hai impartito un’autentica lezione: amare significa altresì capire quando è arrivato il momento di salutarci, nella speranza che un giorno le nostre anime si ricongiungano sotto il bagliore dell’arcobaleno.
Sì…hai letto bene…salutarci. Perché questo non è un addio, ma un arrivederci.
E con questa mia ultima frase, ti abbraccio calorosamente mio amato Oliver…Buon ponte!
Sei stato e sarai sempre la luce della mia esistenza e voce della mia coscienza!
Con immutato amore, il tuo caro fratellino Marco.
(18-12-09/31-08-23)