Fiere con animali: la LAV chiede lo stop definitivo

Con l’emergenza sanitaria in corso e a seguito del DPCM del 25 ottobre scorso, sono state cancellate le fiere e le esposizioni. Tra queste, sospese anche quelle con animali.

La Lega Anti Vivisezione si è prontamente mossa affinché l’interruzione degli eventi fieristici che coinvolgono animali diventi presto permanente, al fine di eliminare completamente questo tipo di eventi.

Il motivo principale, prima ancora della questione etica relativa alla detenzione degli animali, pare essere il rischio di trasmissione di zoonosi. Le interazioni tra animali esotici e non domestici con un gran numero di esseri umani rappresentano di fatto un rischio di “salto di specie” tra loro e noi, esponendoci a quella che potrebbe diventare la prossima pandemia.

Fiere con animali: la LAV chiede lo stop definitivo
La campagna #NONCOMEPRIMA

Le fiere espositive di animali come più volte scritto, rappresentano un rischio non solo per l’affollamento di persone in luogo chiuso e spesso ristretto, senza possibilità di rispettare il distanziamento sociale, ma, come evidenziato anche da numerosi studi scientifici, nazionali e internazionali, anche per la trasmissione di zoonosi” afferma Andrea Casini, Responsabile LAV Area Animali Esotici. “L’origine e la diffusione del Sars-Cov2, così come di numerosi altri virus, batteri e parassiti, infatti, è il contatto indiscriminato con animali selvatici e di questi ultimi con animali domestici e con umani. Bene l’attuale divieto a fiere con animali, ma ancora una volta si cura il sintomo e non la malattia. Ancora una volta procrastiniamo quella che è una scelta di buon senso: smetterla di sfruttare gli animali, di venderli come oggetti, di detenerli in gabbie piccole e senza stimoli, di farli esibire per il divertimento di pochi.

 

La proposta della LAV ha quindi come obiettivo principale mantenere viva la memoria di quanto stiamo affrontando. Tornare alle nostre vite sì, quindi, ma “non come prima”.

Serve una consapevolezza tutta nuova e una propensione alla prevenzione prima che alla cura.

 

Fonte: LAV