Stop al commercio di animali esotici

Molti di noi hanno un animale esotico a casa e credono si tratti invece di una specie domestica. Questa poca consapevolezza è spesso un problema: gli animali esotici hanno esigenze particolari, richiedono cure specifiche proprio perché non adatti alla vita di casa. E per questo motivo, non vanno né considerati né trattati come specie domestiche, pena la loro sofferenza e anche la morte.

 

Inoltre, è usanza diffusa l’utilizzo di animali esotici all’interno delle fiere, in condizioni non sempre ottimali e sottoposti allo stress di condividere spazi angusti con specie diverse.

Con il promuovere la campagna contro la presenza di animali nelle fiere, la LAV ha anche sollevato la spinosa questione al centro del movimento: l’urgenza cioè di limitare il più possibile la diffusione di malattie.

 

Il salto di specie

Il problema principale, quindi, da tenere sotto controllo è proprio il salto di specie tra animali e poi sull’uomo. Corredato per di più da altre proposte per uno stile di vita più sostenibile, quali orientarci verso un cibo più vegetale e aiutare le famiglie che hanno degli animali domestici; ma anche finanziare progetti di ricerca human based.

La LAV sta quindi ponendo le basi per un vero e proprio cambiamento, al fine di scongiurare ulteriori pandemie.

 

L’approvazione della Legge alla Camera

La Commissione politiche europee della Camera ha infatti approvato il disegno di legge che vieta di importare, vendere e detenere animali esotici e non domestici. Il fine ultimo sarebbe la prevenzione, ma ricordiamo che questa legge sarà un notevole impatto anche sulla salvaguardia di specie protette e sul benessere degli animali esotici che spesso vengono detenuti in casa senza le competenze adatte.

 

Infine, dal 21 aprile entrerà in vigore il Regolamento europeo 2016/429 circa le malattie animali trasmissibili.

 

Per saperne di più visita il sito di LAV